Il dolore cronico rappresenta un’emergenza sanitaria, nel nostro Paese, legata in particolar modo all’aumento della popolazione anziana e alla sempre maggiore prevalenza di patologie di lungo corso: dati Istat riportano un 21,7 per cento di italiani affetti da dolore cronico, cioè circa 13 milioni di abitanti. Con questo termine si intende una forma di dolore che persiste o si ripresenta frequentemente per un periodo superiore a tre mesi, prosegue per più di un mese dopo la guarigione di un danno a un tessuto oppure è associato a una lesione che non guarisce. Le cause sono diverse e comprendono malattie tumorali, patologie croniche come artriti, artrosi o diabete, lesioni come l’ernia del disco o la rottura di legamenti e molte patologie in cui il dolore è la manifestazione stessa della malattia come nel dolore neuropatico, nella fibromialgia e nelle cefalee croniche.

Dolore cronico, pazienti dimenticati?

Perché gli anziani sono più colpiti

In particolare nell’anziano il dolore cronico è frequente perché frequenti sono le patologie che lo possono causare. Il tema è particolarmente delicato proprio in questa fascia di età in cui è richiesto un approccio mirato, diverso da quello adottato negli adulti: negli anziani infatti è alterata la percezione stessa del dolore a causa di fattori degenerativi. Inoltre eventuali problemi cognitivi connessi all’invecchiamento possono indurre l’anziano a sottostimare il dolore. Senza dimenticare che nella terza età la presenza di patologie croniche limita le opzioni terapeutiche applicabili per controllare il dolore.

Anziani: la mappa della fragilità

La terapia, sempre integrata

In particolare nell’anziano la terapia è multimodale: comprende cioè varie strategie tra loro integrate. Sicuramente la terapia farmacologica è essenziale e può prevedere l’uso di antinfiammatori non steroidei (Fans), di analgesici oppiacei e di altri farmaci adiuvanti quali antidepressivi o anticonvulsivanti. In presenza di dolore cronico di tipo osteoarticolare anche la fisioterapia ha un ruolo importante così come la terapia occupazionale, volta a favorire la ripresa delle funzionalità. Anche le terapie psicologiche sono fondamentali, specie negli anziani, coadiuvate magari da tecniche di rilassamento, meditazione e attività fisica leggera.

L’articolo completo su Salute Sanità, 2022-2023 (Edizioni Liguri)