Siamo inondati di pubblicità di prodotti miracolosi che dovrebbero servire a “potenziare” il nostro sistema immunitario. Potenziarlo però è un errore: questa sofisticata rete di cellule, strutture e organi (tra i quali milza, il midollo osseo, linfonodi, tonsille e vari altri tessuti in comunicazione tra loro per mezzo dei vasi linfatici) che lavorano in modo integrato per difendere l’organismo da batteri, parassiti, virus, funghi e alcune forme di tumori non va iperattivato ma invece mantenuto in forma con un’alimentazione corretta, stili di vita appropriati e attività fisica.

1. Proviamo con la vitamina D.

La vitamina D ha un ruolo importante, nel sistema immunitario: «È in grado di stimolare la sintesi di citochine e altre “armi” della nostra immunità», mi ha detto Elide Pastorello, direttore del Reparto di allergologia e immunologia dell’Ospedale Niguarda di Milano. Oggi molti medici la prescrivono, tanto che gli integratori che la contengono sono da anni tra i farmaci più venduti in Italia. Molte ricerche stanno scoprendo che i malati di tumore, così come i pazienti affetti da malattie autoimmuni, hanno un deficit di questa sostanza. Questo riguarda soprattutto gli anziani, che escono poco di casa. Il motivo? Oltre che dal cibo (salmone, tonno, fegato, tuorlo d’uovo e burro ne sono ricchi) e dagli integratori, la vitamina D viene anche dal sole. Al contatto con le radiazioni solari, le cellule della pelle la producono: basterebbe mezz’ora al giorno.

2. Dormiamo almeno 7 ore.

Dormire bene fa stare bene e fa bene anche al sistema immunitario. Da alcuni studi emerge come circa 4 pazienti diabetici su 5 e 2 pazienti ipertesi su 5 presentino insonnia. Esiste infatti una correlazione tra disturbi del sonno e malattie cardiache e metaboliche come ipertensione e diabete. Ogni alterazione del tuo orologio biologico si ripercuote su varie funzioni fisiologiche come la temperatura corporea, la pressione arteriosa, il tono dell’umore e il metabolismo. «Inoltre il sonno agisce sulla produzione di ormoni, e questo ha un impatto indiretto anche sul sistema immunitario», prosegue Pastorello. Secondo alcuni studi le persone che dormono poco e male hanno un più alto livello di citochine infiammatorie, che indicano un’iperattività del sistema immunitario.

3. Muoviamoci!

Fare attività fisica fa bene a tutto l’organismo e riduce il rischio di malattie cardiovascolari, obesità, diabete e tumori. Da qualche tempo però si parla sempre più spesso dei benefici dell’attività fisica per il sistema immunitario. «L’importante è che sia continuativo e frequente, e non occasionale», mi ha spiegato Deodato Assanelli, presidente della Società italiana di medicina dello sport e dell’esercizio (Simse). Insomma, la partitella a calcetto una volta ogni tanto non conta. Questo vuol dire che per quel terzo degli italiani che, secondo le statistiche, conduce una vita troppo sedentaria il rischio di malattie infiammatore è più forte. Il senso di benessere che provi dopo aver fatto sport dimostra inoltre che l’attività fisica senza eccessi ha un buon impatto sul sistema nervoso, oltre che su quello immunitario: «Se piacevole e non imposta», aggiunge Giuseppe Matarese, immunologo all’Università Federico II di Napoli, «l’attività fisica stimola la produzione di endorfine». Al contrario un esercizio vigoroso e intenso, specie in persone non allenate, produce l’effetto opposto: «Diversi studi hanno mostrato infatti una riduzione della risposta immunitaria dopo allenamenti troppo intensi e prolungati», prosegue Assanelli.

L’articolo completo su For Men Magazine, settembre 2018

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