Per alcune persone, in particolare donne, le infezioni urinarie e le cistiti in particolare sono disturbi davvero molto ricorrenti. Ma perché? Esistono alcuni fattori che predispongono a queste infezioni, in questo caso dette ricorrenti.

1. Una predisposizione genetica alle infezioni urinarie dovuta alla mancata o scarsa produzione di alcune sostanze chimiche difensive;
2. Caratteristiche anatomiche dovute a condizioni patologiche che ostacolano il normale flusso urinario: la presenza di calcoli, di restringimenti (stenosi) delle vie urinarie oppure, nell’uomo, l’ipertrofia prostatica;
3. Stitichezza cronica o comunque frequente: un intestino che non si svuota regolarmente causa frequenti vaginiti e cistiti recidivanti a causa della permanenza delle feci nel retto con relativa proliferazione di batteri, causa di infezioni;
4. Stati infiammatori intestinali: quando l’intestino è infiammato la parete intestinale è più permeabile e ciò facilita il passaggio dei batteri verso il sistema linfatico e quindi all’intero organismo;
5. Gravi patologie croniche come il diabete o alcune patologie neurologiche;
6. Prolasso uterino o vescicale;
7. Uso prolungato di anticoncezionali come diaframma o creme spermicide, che alterano il normale equilibrio della flora batterica vaginale;
8. Presenza di cateteri vescicali;
9. Traumi da sfregamento durante i rapporti sessuali;
10. Terapie con immunosoppressori, impiegati ad esempio per la terapia di alcune patologie infiammatorie croniche;
11. Gravidanza: la riduzione dei normali movimenti degli ureteri causata dai cambiamenti ormonali e dalla compressione esercitata dall’utero negli ultimi mesi di gestazione può favorire le infezioni;
12. Età avanzata: invecchiando, il sistema immunitario è meno efficiente e al contempo aumenta l’incidenza di malattie metaboliche e di ipertensione, a loro volta responsabili di un abbattimento delle difese immunitarie. Inoltre con l’invecchiamento compaiono con frequenza problemi nella minzione dovuti, nel maschio, a disturbi della prostata e, nella donna, a cistocele (lo scivolamento della vescica verso la vagina);
13. Precedenti esami diagnostici, come endoscopie a livello urogenitale, che possono causare microtraumi.

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