Forma di dolore muscoloscheletrico e di affaticamento che colpisce circa due milioni di italiani, di cui oltre il 90 per cento donne, la fibromialgia è spesso confusa con altre condizioni: ne parlo, attraverso la storia di un paziente affetto da questa condizione, sul numero di giugno di BenEssere. Sebbene possa assomigliare a una patologia articolare come l’artrite reumatoide, interessa solo i muscoli e le loro inserzioni sulle ossa. Al momento non sono state ancora individuate alterazioni biochimiche specifiche, pertanto la diagnosi si basa sui sintomi che il paziente riferisce. «Caratterizzata da un disturbo della percezione del dolore, comprende anche disturbi del sonno e cognitivi», spiega Piercarlo Sarzi Puttini, reumatologo all’Ospedale Sacco di Milano e presidente di Aisf, Associazione italiana sindrome fibromialgica. «La fibromialgia non coinvolge soltanto il corpo, ma riduce le capacità di lavorare e condurre una vita sociale appagante».

I benefici delle acque

Le terapie fanno uso soprattutto di antinfiammatori e antidepressivi, a cui da tempo si sono affiancate anche le cure termali. Proprio Aisf collabora con le terme di Sirmione (Brescia) proponendo un protocollo di riabilitazione: «Le terme contribuiscono alla riduzione del dolore e al rallentamento della degenerazione della cartilagine articolare», spiega Domenico Minuto, ortopedico e fisiatra a Sirmione. Il protocollo prevede sei giorni in cui, oltre a visite specialistiche e nutrizionali, sono inseriti trattamenti di crenokinesiterapia, fango e balneoterapia, massaggi terapeutici.

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