La pelle è l’organo che ci protegge dalle aggressioni esterne: per questo dobbiamo averne cura. Purtroppo, infatti, quando la sua funzione di barriera non è efficiente possiamo andare incontro a infezioni di vario genere che possono danneggiarla e metterci in pericolo. Ciò è vero per tutti ma in particolare per chi ha un sistema immunitario fragile a causa di patologie sottostanti e per i bambini, specie quelli affetti da patologie cutanee come la dermatite atopica. Inoltre la penetrazione dei microrganismi patogeni – che possono essere funghi, batteri o virus – è più frequente quando la pelle non è integra: ad esempio in presenza di ferite e di lesioni causate da dermatiti di vario genere.

Le buone norme per difendere la pelle

Tanto nei bambini quanto negli adulti la pelle va quindi mantenuta in salute per difenderci dalle infezioni. Per fare ciò possiamo seguire alcune indicazioni utili a tutti:

1. Igiene personale

È evidente che per prevenire infezioni e in generale i disturbi cutanei occorre prima di tutto un’igiene attenta, ma non eccessiva. È infatti importante lavarsi bene, impiegando detergenti dermatologicamente testati e possibilmente ipoallergenici, meglio se arricchiti di sostanze lenitive e antiarrossamento quali il pantenolo. Attenzione, però: non esageriamo. Un’igiene eccessiva rischia di privare la pelle del suo naturale film idrolipidico necessario a proteggerla. Inoltre un’igiene con prodotti non adeguati può causare secchezza cutanea e prurito, con rischio di lesioni da grattamento.

Un’igiene accurata non solamente consente di difenderci da possibili patogeni, ma è anche importante per rimuovere il sudore che, specie in soggetti predisposti, può causare irritazioni in particolare nelle aree in cui tende a ristagnare, come sotto le ascelle e nelle pliche cutanee. Quando ci laviamo, usiamo acqua tiepida e non restiamo troppo a lungo sotto la doccia o nella vasca così da evitare fastidi successivi. Asciughiamoci usando panni in cotone morbidi, possibilmente tamponando la pelle.

I probiotici nella dermatite atopica

2. Idratazione cutanea

Subito dopo esserci lavati, e in generale quando sentiamo la pelle secca, usiamo creme idratanti utili a ripristinare lo strato idrolipidico e evitare il prurito. Anche in questo caso scegliamo prodotti dermatologicamente testati: meglio optare per creme non troppo grasse e arricchite con nutrienti quali l’acido 18 β-glicirretico, ad azione lenitiva, o l’acido lattico, importante per preservare il microbiota cutaneo.

Pelle, il ruolo del microbiota

3. Alimentazione e idratazione

Sì, mangiare bene è utile anche per la pelle. Una dieta ricca di micronutrienti quali vitamine, minerali e antiossidanti può migliorare la resistenza della pelle alle infezioni. Ad esempio le vitamine C ed E sono essenziali per la rigenerazione delle cellule cutanee e la protezione dai danni ambientali. È anche fondamentale bere perché una corretta idratazione è importante per dare nutrimento alle cellule cutanee e prevenire la secchezza. Negli adulti e ancor di più nei bambini sono utili i probiotici per via orale: ad esempio ne è dimostrata l’efficacia nei pazienti con dermatite atopica.

Anche in chi non ha affezioni dermatologiche, un’alimentazione basata sulla dieta mediterranea – capace di assicurare un buon equilibrio del microbiota intestinale – è dimostrato essere utile alla salute del microbiota cutaneo, il che migliora la funzione di barriera propria della pelle. In molti casi posiamo farci aiutare dagli integratori: quelli a base di vitamine e di ceppi probiotici quali il Lactobacillus salivarius e il Lactobacillus Plantarum sono ottimi per mantenere attiva la risposta immunitaria a livello cutaneo in particolare in chi è affetto da dermatite atopica.

Alimentazione e integrazione in dermatologia

4. Scelta degli indumenti

Curare la pelle significa anche scegliere tessuti naturali, meglio se cotone e lino, in particolare d’estate. Indossando abiti realizzati con questi materiali, ampi e traspiranti, è importante in particolare d’estate per prevenire il ristagno di sudore e per evitare al contempo l’effetto “abrasivo” sulla pelle tipico dei tessuti sintetici e non traspiranti. In questo modo si ridurrà il rischio di dermatiti e di irritazioni che potrebbero aprire la strada a infezioni cutanee.

Infiammazione cutanea e alimentazione

5. Make up

Sempre allo scopo di mantenere la pelle sana è bene evitare cosmetici e prodotti per il make up che non siano dermatologicamente testati. Fondotinta, ombretti, rossetti e altri prodotti non devono contenere sostanze irritanti che potrebbero causare fastidi. Meglio optare per prodotti ipoallergenici e con il minor numero di ingredienti possibile: in questo modo eviteremo il prurito e la possibilità di incorrere in infezioni ad esempio a livello del contorno occhi, dove la pelle è più delicata e dove i patogeni trovano maggiore facilità di accesso attraverso le palpebre.

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