Secondo dati Globocan del 2020, al mondo più di 1 milione e 400mila donne sono colpite da tumore dell’utero (o dell’endometrio). A oggi questa neoplasia rappresenta la metà di tutti i tumori ginecologici nei Paesi ad alto reddito ed è il quarto tumore più frequente nella popolazione femminile dopo quello al seno, al colon e al polmone. In Italia 122.553 donne convivono con questa patologia e ogni anno si registrano 10mila nuove diagnosi. Non solo: nei Paesi ad alto reddito questa neoplasia è in aumento a causa dell’allungamento della vita media, dei mutamenti degli stili di vita e alimentari e dell’utilizzo di terapie a base di estrogeni.
Un impegno globale
Partendo da queste considerazioni, la Società internazionale di ginecologia oncologica (Igcs) insieme all’International Gynecologic Cancer Advocacy Network ha dichiarato giugno Mese mondiale del tumore dell’utero. Sono 25 le associazioni pazienti che in tutto il mondo sosterranno la campagna mondiale con l’obiettivo di aumentare la conoscenza della malattia, promuovere la ricerca scientifica e l’accesso equo alle cure migliori. Tra queste c’è Acto Italia, impegnata nella lotta contro i tumori ginecologici.
Tumori femminili: la guida Acto
Incidenza in crescita
L’incidenza tra i vari gruppi di popolazione femminile cresce di circa il 2 per cento all’anno nelle donne fino a 50 anni e dell’1 per cento nelle donne più anziane. Attualmente non esistono strumenti di diagnosi precoce o test di screening standard per i soggetti a rischio. Tuttavia nel 69 per cento dei casi il tumore viene diagnosticato in fase iniziale per via di sintomi molto evidenti quali sanguinamenti anomali o in menopausa.
Fibromi uterini: diagnosi e terapia
Più conoscenza della patologia
Nonostante le sue dimensioni e l’incidenza in crescita, il tumore dell’utero è tra le neoplasie ginecologiche meno note. A dimostrarlo anche una rilevazione effettuata durante la Giornata mondiale dei tumori ginecologici a settembre 2022: sui social media, il tumore dell’utero ha raccolto solo 4.700 citazioni contro le 25mila del tumore della cervice e le 42mila del tumore ovarico. «È urgente che si cominci a parlare di più di tumore dell’utero e che questa neoplasia diventi una priorità globale», ha detto Mary Eiken, direttore generale di Igcs. «Dobbiamo affrontare il problema dell’aumento dell’incidenza e risolvere le enormi disuguaglianze nell’accesso alle cure e alle terapie».