Da anni si assiste a una continua crescita del numero di diagnosi di tumore al testicolo, tra tutti quelli solidi il più frequente nei giovani uomini: 2 punti percentuali ogni anno. Questa malattia rappresenta infatti il 12 per cento di tutte le neoplasie tra i 15 e 49 anni, con 2.400 nuovi casi l’anno in Italia. Nella grande maggioranza rappresentato da forme maligne, il tumore vede la sua indecenza ridursi del 90 per cento dopo i cinquant’anni. Il motivo? «Non ci sono risposte certe», mi ha spiegato in un’intervista Carlo Foresta, direttore dell’Unità operativa di andrologia e medicina della riproduzione umana presso l’Azienda ospedaliera di Padova, «tuttavia l’ipotesi più accreditata è che in questa fase della vita vi è una maggiore stimolazione ormonale sul testicolo che porta a un’elevata attività proliferativa delle cellule germinali da cui si sviluppa la malattia».

Ma la sopravvivenza aumenta

Nel loro ultimo report annuale 2018, l’Associazione italiana di oncologia medica e l’Associazione italiana registri tumori spiegano che nel nostro Paese attualmente vivono 51mila persone che hanno avuto una diagnosi di tumore del testicolo nel corso della vita. Il dato, apparentemente inquietante, nasconde però un aspetto positivo: «Se fino alla metà degli anni Settanta 9 pazienti su 10 morivano nel giro di un anno, oggi chi riceve una diagnosi guarisce con una frequenza del 91 per cento, al terzo posto tra tutti i tumori dopo quello alla tiroide e quello prostatico», prosegue il medico.

Come fare l’autopalpazione

La prevenzione fa tantissimo. Ancora oggi, però, c’è una scarsa attenzione da parte dei giovani maschi per la propria salute, e questo nonostante i testicoli siano esterni al corpo e quindi facilmente controllabili. Il primo passo è l’autopalpazione, anche se sono pochi i giovani che si controllano con regolarità i testicoli analogamente a quanto accade per le donne, più abituate alla palpazione del seno alla ricerca di noduli. Ecco come occorrerebbe toccarsi i testicoli per individuare alterazioni sospette, da segnalare subito al medico.
1. Effettuiamo la palpazione dopo una doccia o un bagno caldo, in modo che lo scroto sia rilassato e la sensibilità sia migliore;
2. Facciamo scorrere delicatamente ciascun testicolo tra pollice e indice dall’alto verso il basso per notare la presenza di eventuali palline dure o parti non uniformi;
3.Eseguiamo l’autopalpazione una volta al mese, dai 15 anni di età in poi.