Occhio al cuore!

In Italia, secondo dati Istat relativi al 2014, le malattie ischemiche del cuore, quelle cerebrovascolari, le altre patologie cardiache e le malattie ipertensive hanno causato nel loro insieme più di 200mila decessi classificandosi tra le prime cinque cause di morte nella popolazione generale. Ma c’è una buona notizia: possono essere prevenute. L’American heart association ha individuato i principali fattori di rischio per il cuore. Fattori che, fortunatamente, sono modificabili: basta volerlo. Saperli tenere sotto controllo permette di scongiurare inoltre il rischio di aterosclerosi, cioè l’alterazione della parete delle arterie dovuta, tra l’altro, all’accumulo di colesterolo. Meno dell’un per cento degli americani però li tiene monitorati tutti. In Italia le cose vanno un po’ meglio, ma c’è ancora molto da fare.

Lo stile di vita che vuole bene al cuore

Primo tra tutti i fattori da tenere sotto controllo per la salute del cuore e del sistema cardiocircolatorio è l’ipertensione. Alti valori di pressione del sangue aumentano il rischio di ictus e malattie cardiache. I farmaci sono un aiuto, ma prima occorre perdere il peso in eccesso e svolgere una regolare attività fisica. A volte basta poco: ad esempio fare le scale a piedi. Certamente però lo sport fa meglio. Ad esempio il nuoto: non c’è studio che non sottolinei i benefici di questo sport. Solo 30 minuti di attività fisica in acqua due volte la settimana riescono a ridurre considerevolmente il rischio di malattie cardiovascolari. Nuotare è un’attività fisica di resistenza che, inducendo meccanismi metabolici aerobici, aiuta il cuore ad abbassare la sua frequenza cardiaca media. Una recente indagine della South California University ha addirittura ipotizzato un sensibile calo del rischio di morte nei soggetti che si dedicano allo sport in acqua, rispetto a quanti scelgono corsa o camminata.

Cibi consentiti, cibi da evitare

Ma non solo: mangiare lentamente aiuta a mantenersi in forma e riduce il rischio di sovrappeso e obesità. Del resto assaporare i cibi e masticare a lungo permette ai recettori del gusto di inviare al cervello il “messaggio di sazietà”. Importante poi è aumentare il consumo di frutta fresca, verdure e ortaggi di tutti i tipi, privi di grassi e ricchi di vitamine, minerali e fibre e incrementare l’introito di legumi, come fagioli, piselli, ceci, fave e lenticchie. C’è da dire che oggi molte sono le iniziative per sensibilizzare alla salute cardiovascolare grazie alla corretta alimentazione. Recentemente è nato Cuoriamoci.it, minisito dedicato alla campagna Cuoriamoci, piccoli gesti per la salute del cuore promossa da Fondazione italiana per il cuore in collaborazione con la Società italiana di scienza dell’alimentazione e il supporto non condizionato di Parmalat. Obiettivo: sensibilizzare gli italiani sull’importanza di prendersi cura del benessere del proprio cuore grazie a piccoli e semplici gesti quotidiani. All’interno un utile test per mettere in luce buone e cattive abitudini che possono influire sulla salute del nostro cuore. In fondo basta poco per ridurre i fattori di rischio.

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