Il dato non è nuovo: da anni le donne si mostrano più attente dei maschi alla salute e alla diagnosi precoce. Molte indagini rivelano come gli uomini siano decisamente più negligenti. Il sesso femminile è infatti più attento alla prevenzione delle malattie: le donne seguono una dieta equilibrata a tavola e conducono uno stile di vita più sano. Secondo dati raccolti dalla Asl 5 della Liguria nel periodo 2012-2015, tra le donne è ad esempio meno diffusa l’abitudine al fumo, il consumo di alcol, l’eccesso di peso ed è invece più frequente il consumo di frutta e verdura. Inoltre le donne controllano più frequentemente la pressione arteriosa e il colesterolo nel sangue mentre 8 su 10 si sottopongono a scopo preventivo agli screening per il tumore della cervice uterina e per il tumore della mammella.

Patologie sempre più curabili

Come ho spiegato su Menopausa (inserto di Io DonnaCorriere della Sera), uscito lo scorso 23 novembre, non è dunque un caso che da qualche tempo stiano nascendo numerosi centri specializzati nella salute femminile: basti pensare che già da dieci anni gli ospedali italiani “amici delle donne”, strutture che offrono servizi dedicati a prevenzione, diagnosi e cura delle patologie femminili, sono accreditati con i cosiddetti Bollini rosa. Del resto le patologie femminili sono molte, anche se oggi grazie a ricerca e diagnosi precoce spesso affrontabili con successo. Un dato su tutti: il tumore al seno colpisce una donna su otto nell’arco della vita, secondo dati Airc, ed è la neoplasia più frequente nel sesso femminile dal momento che rappresenta il 29 per cento di tutti i tumori che colpiscono le donne. La buona notizia è che se viene identificato allo stadio 0, ovvero nelle primissime fasi, la sopravvivenza a cinque anni nelle donne trattate è del 98 per cento.

I centri in rosa, sempre di più

Per essere efficace, è dimostrato che gli interventi sanitari devono attivare approcci personalizzati sulla base di fattori ambientali, sociali, culturali ma anche di genere: lo stato di salute, il benessere e la sua percezione variano enormemente tra donne e uomini. Così oggi, presso i numerosi centri in rosa diffusi in tutta Italia, la donna è seguita in tutte le fasi della vita: dalla primissima visita pediatrica all’adolescenza, con i primi controlli ginecologici. È poi accompagnata attraverso le gravidanze e la menopausa, e poi seguita oltre i cinquanta e verso la terza età. Sono quindi attivi presso i centri per la prevenzione e la cura delle patologie femminili ambulatori ginecologici, di diagnostica per immagini e di medicina di laboratorio, ambulatori senologici con la possibilità di eseguire mammografie ed ecografie mammarie e naturalmente la medicina riproduttiva e l’endocrinologia.

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