Integratori? Anche per le ossa

Non si pensa mai abbastanza alla salute delle ossa e dell’apparato muscoloscheletrico. Non si pensa, soprattutto, al fatto che il loro benessere possa dipendere anche dagli alimenti che introduciamo. Spesso infatti la dieta è carente di principi attivi e vitamine necessari alla solidità di ossa e cartilagini: dal momento che, come è ormai dimostrato, la densità ossea diminuisce con l’avanzare dell’età, è meglio fare il possibile per mantenerle sane e forti. In particolare, per proteggerle un adulto dovrebbe consumare quotidianamente appropriate dosi di calcio e non essere mai carente di vitamina D e di magnesio.

Il calcio, mattoni delle ossa

Il calcio è presente principalmente nelle ossa e in minima parte nei denti. La sua funzione è legata alla loro formazione. Il fabbisogno giornaliero varia da individuo a individuo: si va dai 500 milligrammi per i bambini ai 1500 per le donne incinte o in allattamento. Se il calcio è carente nei primi anni di vita si può presentare una ridotta densità minerale a livello scheletrico, con rischi di deformazioni e rachitismo. Anche l’eccesso di calcio, prodotto da una scorretta somministrazione di alcuni farmaci, può provocare disturbi vari soprattutto dopo i cinquant’anni: lo rileva uno studio neozelandese pubblicato sul British Journal of Medicine. Gli scienziati hanno monitorato 61mila donne e 45mila uomini per vent’anni, evidenziando che chi assume pillole di calcio pari a 1000 milligrammi al giorno mostra effetti collaterali a livello cardiovascolare, gastrointestinale e maggior rischio di calcoli renali.

Magnesio: solidità scheletrica

Altro nutriente importante è il magnesio: gli alimenti che ne sono ricchi contribuiscono a controllare stress, ansia, stanchezza, depressione e sindrome premestruale ma sono indispensabili anche per il metabolismo osseo. Del resto nel corpo i due terzi del magnesio si trovano proprio nello scheletro. Inoltre facilita l’assorbimento di alcune vitamine, come quelle del gruppo B, la C e la E, e favorisce l’assorbimento e il metabolismo di altri minerali come il calcio stesso, il fosforo e il potassio. La carenza di magnesio è tutt’altro che un fenomeno raro nella popolazione anche perché la quantità di questo minerale nella maggior parte degli alimenti non è elevata e, inoltre, la lavorazione e la preparazione dei cibi ne provocano perdite. Per questo può essere buona norma, dietro raccomandazione del medico, utilizzare specifici integratori.

Vitamina D: l’importanza del sole

Fondamentale è poi la vitamina D, è presente nell’organismo umano sotto forma di vitamina D2 e D3. Necessaria alla formazione delle ossa durante lo sviluppo, è anche importante per prevenire le fratture e l’osteoporosi. Una carenza è evidente soprattutto nelle persone che non si espongono al sole a sufficienza: la luce solare è la principale fonte di vitamina D, che viene sintetizzata dal nostro organismo principalmente proprio grazie all’esposizione ai raggi Uv. In questo modo viene infatti assimilato circa l’80 per cento di quella necessaria. Soffrono pertanto di carenze le popolazioni dei Paesi nordici così come i bambini che non giocano abbastanza all’aperto, gli adulti che passano molte ore al chiuso e gli anziani.

Articolo tratto da Mal di schiena e malattie reumatiche (inserto di SetteCorriere della Sera), 2 novembre 2017

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