Mal di schiena, male moderno

Nel nostro corpo c’è una struttura altamente tecnologica e sofisticata: è la colonna vertebrale, un complesso sistema capace di sostenere il peso del tronco e della testa che ci permette movimenti articolati. Ma come tutte le tecnologie sofisticate è anche molto delicata. Per questo il mal di schiena è uno dei disturbi più diffusi e comuni al mondo: bastano posizioni scorrette mantenute a lungo per alterare l’equilibrio alla base della schiena. «Una postura corretta è fondamentale per limitare i fisiologici processi di degenerazione della colonna vertebrale e dei dischi intervertebrali», mi ha spiegato Pier Paolo Mura, chirurgo ortopedico, in un’intervista per Salute in viaggio, inserto allegato a Sette del Corriere della sera. Corretta postura significa anche evitare di mantenere la stessa posizione a lungo. La schiena non è fatta per restare ferma e dunque muoverci spesso previene il dolore: «Se per lavoro dobbiamo passare 8 ore in piedi sarà sufficiente sederci per qualche minuto una volta all’ora», dice Mura. Nel 90 per cento dei casi infatti il dolore alla schiena non è prodotto da una patologia organica, ma da come stiamo seduti o in piedi. «Così chi passa molto tempo davanti a un pc dovrebbe evitare di mantenere il tronco flesso in avanti. La colonna vertebrale è sostenuta da un complesso sistema di muscoli e legamenti che tendono a compensare le posizioni scorrette. Così facendo però possono sorgere dolorose contratture».

Schiena: quale attività fisica scegliere

Per questo un’attività fisica dolce è importante, anche nell’adulto: rinforza la muscolatura, mobilizza la colonna e le “insegna” posture corrette. «Con il mal di schiena il riposo deve essere breve e si deve tornare al più presto alla vita di ogni giorno», spiega Chris J. Main, direttore del dipartimento di medicina comportamentale allo Hope Hospital di Salford (Regno Unito). E quando il dolore acuto è passato, mettere massa muscolare può fare solo bene: aiuta a sostenere la colonna vertebrale. L’importante però è farsi seguire, in palestra: non c’è nulla di più pericoloso dello sport fatto male. «Allenare solo il deltoide perché dà una bella forma alla spalla trascurando muscoli importanti ma meno visibili è dannoso anche per la schiena», mi ha spiegato in un’intervista Roberto Pozzoni, chirurgo ortopedico a Milano. Insomma, l’habitué delle palestre tutto muscoli dalla vita in su, ma con gambe e bacino gracili, soffrirà a lungo andare di disturbi lombari. E la riprova la dà lo stesso Pozzoni, che è responsabile medico della nazionale di rugby: «Quando c’è equilibrio tra muscoli agonisti e antagonisti, la colonna tollera bene anche masse muscolari enormi come quelle dei rugbisti».

punto esclamativoOcchio alle scarpe. Quelle ideali permettono ai piedi di ruotare all’interno (pronazione) e all’esterno (supinazione) per favorire l’assorbimento delle forze che agiscono sul corpo. In molti una pronazione scarsa o eccessiva causa alterazioni nella camminata e nell’equilibrio, modificazioni nella lunghezza delle gambe e mal di schiena. La scarpa ideale è quindi flessibile in punta, aderente al tallone e al centro, con spazio per muovere le dita.

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