In generale la presenza di sangue visibile nelle urine (macroematuria) è un sintomo da sottoporre sempre all’attenzione del medico: ricordiamo infatti che è il più frequente segno d’esordio nei pazienti con carcinoma uroteliale della vescica. In presenza di questa patologia gli episodi possono manifestarsi improvvisamente per poi scomparire e ripresentarsi nuovamente; le urine possono apparire di colore rosa, rosso e talvolta marrone. Naturalmente anche altre condizioni possono causare sanguinamenti urinari, come ad esempio infezioni, tuttavia è sempre necessario un approfondimento.

L’approccio integrato al tumore alla vescica

Un segnale ignorato

«Troppo spesso», mi ha spiegato Francesco Montorsi, primario di Urologia dell’Ospedale San Raffaele di Milano, in un’intervista che mi ha rilasciato per Tema Farmacia News di ottobre, «in presenza di sangue nelle urine si tende a posticipare l’esecuzione di esami specifici optando per terapie antibiotiche». Ma questo è un errore che può causare un importante ritardo diagnostico di un’eventuale neoplasia.

Cancro della vescica, criticità diagnostiche

Come si manifesta

Inoltre anche il modo in cui l’ematuria si manifesta può suggerire qualcosa: «Quando le urine sono rosse alla fine del getto la causa va ricercata in genere a livello vescicale, mentre quando il sangue è visibile all’inizio è più probabile che la causa risieda in patologie prostatiche», mi ha detto l’urologo. «Se le urine sono sempre rosse è invece possibile che l’emorragia provenga dai reni o dagli ureteri».

Il ritardo diagnostico del tumore della vescica. Ancora oggi la diagnosi di questa patologia arriva spesso in ritardo: «Questo tumore dà segni di sé tramite l’ematuria quando è già in una fase piuttosto avanzata», sottolinea Montorsi. Peraltro l’ematuria è spesso trascurata in particolare nelle donne: maggiormente soggette a infezioni delle vie urinarie, possono sottovalutare i segnali credendoli associati a queste condizioni così frequenti. «Di fatto gli unici casi di diagnosi non tardive sono quelle incidentali», conclude il medico: «l’esecuzione di un’ecografia dell’addome per altre ragioni può evidenziare la presenza di masse in fase iniziale che spingono poi alla diagnosi».