La curcuma (Curcuma longa) è una spezia molto impiegata nella cucina e nella medicina orientale grazie ai suoi effetti antinfiammatori e antiossidativi, attribuiti alla presenza di curcumina. Oggi si scopre che quest’ultima sostanza potrebbe avere impieghi clinici nella terapia di una neoplasia cerebrale: un recente studio condotto da ricercatori del Cnr, dell’Istituto superiore di sanità e di Fondazione Artoi ha dimostrato infatti come, in combinazione con polidatina, la curcumina migliori l’efficacia nel trattamento del glioblastoma.
Le proprietà della curcumina
Del resto da tempo molti studi in vitro indagano i principali meccanismi d’azione di questa molecola dimostrandone una notevole capacità di inibire la formazione dei radicali liberi dell’ossigeno e un effetto diretto sulla ciclo-ossigenasi di tipo 2 e sulle vie dipendenti dal fattore di trascrizione NF-kB. Il risultato è una soppressione della formazione di prostanoidi, Tnf-α e interleuchina-6 che rappresentano due attori del processo infiammatorio. Anche la polidatina è una molecola naturale: è presente principalmente nella radice di Polygonum cuspidatum, pianta di origine asiatica detta anche Poligono del Giappone, di ampio uso nella medicina tradizionale orientale.
La resistenza ai trattamenti
Il glioblastoma è uno dei tumori cerebrali più pericolosi, noto per la sua aggressività. Inoltre la chemioterapia con il farmaco temozolomide, che rappresenta una delle principali opzioni terapeutiche, spesso viene inibita dalla resistenza che il tumore sviluppa con il passare del tempo. La combinazione di curcumina e polidatina è stata messa a punto proprio con lo scopo di ridurre la resistenza alle terapie chemioterapiche: «Utilizzando metodiche di biologia molecolare, microscopiche e ultramicroscopiche», spiega Giampietro Ravagnan, ricercatore del Cnr e coautore dello studio, «abbiamo potuto dimostrare che il pretrattamento di linee cellulari di glioblastoma con curcumina e polidatina aumenta l’efficacia del trattamento con temozolomide, rendendo sensibili alle terapie anche le cellule tumorali dotate di resistenza intrinseca».
Una nuova terapia?
I risultati ottenuti dallo studio in vitro, che devono essere ancora validati su modelli animali, costituiscono una base importante a supporto delle terapie convenzionali contro il glioblastoma. La sinergia tra polidatina e curcumina, somministrabili in una forma orosolubile brevettata, potrà infatti coadiuvare i trattamenti nel contesto di una terapia oncologica integrata.