Dolore alla lingua, ulcere che non guariscono, macchie rosse o bianche in bocca, mal di gola e raucedine persistenti, difficoltà a deglutire, gonfiore del collo, naso chiuso da un lato ed epistassi. Se presente anche solo uno di questi sintomi per tre settimane o più è necessario rivolgersi al medico: il rischio è di essere affetti da un tumore della testa e del collo. I carcinomi cervicocefalici, spesso ignorati o erroneamente associati a malattie stagionali, mostrano oggi una buona prognosi a patto che vengano scoperti per tempo. Una rapida comprensione delle avvisaglie della malattia è infatti cruciale per una diagnosi precoce, in presenza della quale il tasso di sopravvivenza sale all’80-90 per cento contro un’aspettativa di vita di soli cinque anni per coloro che scoprono la malattia in fase avanzata.
Un tumore estremamente diffuso
«Si tratta di una malattia tumorale purtroppo ancora associata a un grave rischio di fallimento dei trattamenti e alle disabilità indotte dalle terapie», spiega Lisa Licitra, direttore dell’Oncologia medica tumori testa-collo all’Istituto nazionale dei tumori di Milano. A discapito della sua estesa diffusione, però, non molti sanno che il carcinoma della testa e del collo è il settimo tumore più comune in Europa, con un’incidenza di circa la metà rispetto al cancro del polmone ma di due volte superiore a quello del collo dell’utero. Solo nel 2020 in Italia 9900 persone hanno ricevuto una diagnosi e 4100 non sono sopravvissute alla malattia.
Una campagna per sensibilizzare
I dati sono stato presentanti nel corso dell’undicesima edizione di Make Sense Campaign, campagna europea di educazione e sensibilizzazione alla diagnosi precoce dei tumori del distretto testa-collo, che ha generato una forte risposta da parte del pubblico nei cinque giorni di apertura dei centri aderenti. Promossa in Italia dall’Associazione italiana di oncologia cervicocefalica, la campagna si è tenuta a settembre sull’intero territorio nazionale con un’altissima adesione non solo da parte dei pazienti ma anche dei centri stessi.
Quali distretti sono colpiti
Le localizzazioni più frequenti dei tumori del distretto cervico-cefalico sono la laringe, la cavità orale (lingua, pavimento, palato, mucose e creste alveolari) e l’orofaringe. Siti meno comuni comprendono la rinofaringe, le cavità nasali e i seni paranasali, l’ipofaringe e le ghiandole salivari.
La prevenzione dei tumori testa-collo
Manifestazioni e fattori di rischio
Accanto ai sintomi descritti, le manifestazioni cliniche dei tumori della testa e del collo dipendono dalla sede e dall’estensione della neoplasia stesso. Possono comprendere la percezione di una massa asintomatica nel collo, parestesie, alitosi e dolore alle orecchie, che spesso è riferito. Circa l’85 per cento o più dei pazienti ha un’anamnesi di consumo di alcol, tabacco o entrambi. In particolare i forti consumatori a lungo termine di tabacco e alcol hanno un rischio 40 volte superiore di sviluppare un carcinoma a cellule squamose.