Una donna su otto nella vita potrà essere colpita da cancro al seno: questa forma di neoplasia, tra le più diffuse in assoluto, è potenzialmente grave se non individuata e curata per tempo. Dovuto alla moltiplicazione incontrollata di alcune cellule della ghiandola mammaria, con 50mila nuovi casi ogni anno solo in Italia il tumore al seno è il più frequente nel sesso femminile e rappresenta il 29 per cento di tutti i tumori che colpiscono le donne. «La familiarità conta, ma fino a un certo punto», mi ha spiegato Lucia Del Mastro, coordinatrice del Centro di senologia dell’Ospedale San Martino di Genova e ricercatrice Airc a margine di una mia intervista a una paziente oggi guarita, uscita su BenEssere di maggio. «Un singolo caso in famiglia non costituisce un rischio maggiore: si parla di predisposizione quando ce ne sono diversi, oppure quando sono presenti tra parenti anche casi di tumore ovarico». La patologia è più frequente dopo i 50 anni anche se il 6 per cento delle pazienti ha meno di 40 anni.

Prevenzione, diagnosi, terapia

La prevenzione è importante: le donne al di sopra dei 45 anni dovrebbero sottoporsi ai programmi di screening mammografico per la diagnosi precoce. «Al di sotto di questa età non ci sono indicazioni in merito», prosegue Del Mastro, «eccetto per le donne con familiarità che, sottoposte a test genetici, mostrano una predisposizione genetica». Solo il 5 per cento dei casi di tumore al seno, però, rientra in questa categoria. L’autopalpazione resta una buona misura per evidenziare alterazioni da sottoporre al medico: arrossamento della cute, cambiamento di forma di un capezzolo o di una mammella, retrazione della cute, secrezioni scure. Sono quattro le tipologie di tumore, ognuna delle quali richiede un approccio specifico. Le terapie comprendono la chirurgia, la chemioterapia e la radioterapia, i nuovi farmaci biologici (solo per una specifica tipologia di tumore) e i farmaci antiormonali. «Non esistono specifiche indicazioni in termini di stili di vita, per questo tumore», precisa il medico. «Certamente però evitare obesità, sedentarietà, eccessivo consumo di alcol e fumo è importante».

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