Le artriti idiopatiche giovanili sono malattie infiammatorie a carico delle articolazioni che insorgono prima dei 16 anni di età e che si manifestano continuativamente per almeno un mese e mezzo. Le diverse forme possono coinvolgere solo alcune articolazioni oppure molte contemporaneamente: nel primo caso vengono definite oligoarticolari, nel secondo poliarticolari. Quest’ultima è la più frequente, esordisce tra i 2 e i 4 anni di età e colpisce molto più spesso il sesso femminile.
Artrite reumatoide o psoriasica?
Le cause, ancora sconosciute
Come indica la parola “idiopatica”, la causa di questo gruppo di patologie è sconosciuta anche se si ipotizza il ruolo di alcuni fattori genetici, immunologici e ambientali. Pur senza aver individuato l’origine delle patologie, la medicina può oggi dare un grande supporto al trattamento di queste malattie. La sempre maggiore comprensione dei meccanismi immunologici alla base dell’infiammazione articolare ha infatti premesso negli anni di consentire lo sviluppo di terapie più adeguate e in grado di consentire ai piccoli pazienti una buona qualità di vita.
Sintomi: rigidità e gonfiore
Trattandosi di patologie articolari di tipo infiammatorio, la sintomatologia delle artriti idiopatiche giovanili mostra molti punti in comune. Le persone affette presentano infatti gonfiore alle articolazioni con limitazione dei movimenti e dolore, generalmente modesto, accompagnato da rigidità. Ginocchia, caviglie e polsi sono le sedi più frequentemente coinvolte anche se, come abbiamo visto, qualsiasi articolazione può essere interessata. Come per tutte le artriti, anche per quelle idiopatiche giovanili i sintomi sono più intensi al risveglio e dopo periodi di inattività.
Artrite psoriasica: la diagnosi precoce
Le manifestazioni extra articolari
In alcune forme di artrite idiopatica giovanile si evidenzia inoltre infiammazione a livello dei punti in cui i tendini si innestano nelle ossa (si parla di entesite), della colonna vertebrale (spondiloartrite) o delle articolazioni sacroiliache (sacroileite). In alcuni casi si possono poi riscontrare manifestazioni extra articolari come l’uveite, un’infiammazione a carico della camera anteriore dell’occhio, pericardite, a carico della membrana che circonda il cuore, rash cutanei, ingrossamento dei linfonodi, del fegato o della milza.
Diagnosi, terapia e qualità di vita
La diagnosi di artrite idiopatica giovanile si basa sull’esclusione di altre patologie: a oggi infatti non esiste un esame per porre la diagnosi con certezza. Piuttosto occorre valutare l’evoluzione dei sintomi ed effettuare una visita reumatologica. A tutto ciò si possono affiancare alcuni esami del sangue per valutare la presenza di infiammazione. Gli esami di imaging (risonanza magnetica, ecografia articolare o radiografie) possono essere un utile supporto, ma non sono sufficienti a porre la diagnosi. Grazie alle terapie sempre più evolute, oggi la qualità di vita dei bambini colpiti tra un’artrite idiopatica giovanile è più che buona nella maggioranza dei casi. Se diagnosticata e trattata correttamente e rapidamente, le artriti idiopatiche giovanili possono generalmente essere mantenute in remissione facilmente riducendo così il rischio di riacutizzazioni future.