Secondo dati del Sistema nazionale di sorveglianza bambini 0-2 anni, coordinato dall’Istituto superiore di sanità, i bambini allattati al seno in maniera esclusiva a 4-5 mesi di età compiuta sono meno di un quarto (23,6 per cento) mentre analizzando il prolungamento dell’allattamento la prevalenza di bambini che assume latte materno a 12-15 mesi d’età compiuta risulta pari al 31,3 per cento. Numeri troppo bassi: «L’allattamento al seno è uno straordinario strumento di prevenzione per il bambino contro lo sviluppo delle più diffuse malattie croniche non», ha spiegato Antonio D’Avino, presidente della Federazione italiana medici pediatri a margine della quarta Conferenza nazionale sull’allattamento tenutasi a Roma lo scorso 4 luglio su iniziativa del Ministero della salute.
Tutti i benefici…
Grazie alle sue proprietà, infatti, il latte materno è in grado di favorire un corretto sviluppo del bambino e proteggerlo da molte malattie. È ormai condiviso a livello internazionale che l’allattamento riduce l’incidenza e la durata delle gastroenteriti, protegge dalle infezioni respiratorie, riduce il rischio di sviluppare allergie, migliora la vista e lo sviluppo psicomotorio, migliora lo sviluppo intestinale e riduce il rischio di occlusioni, contribuisce a una migliore conformazione della bocca, protegge contro le otiti e riduce il rischio di diabete e di tumori del sistema linfatico.
Allattamento, al seno è meglio
Formazione in pediatria
«Crediamo quindi sia essenziale sostenere il pieno empowerment della mamma su questo tema», prosegue D’Avino, «incoraggiando il ricorso a un gesto naturale così importante per la salute delle future generazioni». È dunque necessario sostenere maggiormente la cultura dell’allattamento al seno, che rappresenta un obiettivo prioritario per la pediatria di famiglia (qui un opuscolo sul tema del Ministero della salute). Per promuoverla sono necessarie competenze professionali specifiche – comunicative, empatiche e pratiche – che mettano il pediatra nella condizione di poter trasferire alla mamma tutte le informazioni necessarie per indirizzarla verso scelte consapevoli. «Riteniamo sia fondamentale investire nella formazione e nell’aggiornamento dei pediatri», aggiunge Teresa Cazzato, coordinatrice nazionale Gruppo di studio allattamento della Fimp, «sulla base di linee programmatiche comuni che dovrebbero coinvolgere tutti i professionisti dell’area materno-infantile, a tutela della salute delle mamme e dei bambini».