L’onicomicosi è un’infezione micotica, cioè causata da funghi, che colpisce le unghie di piedi o mani. Si tratta di un patologia spesso misconosciuta e trascurata dai pazienti, nonostante sia molto diffusa: le micosi rappresentano fino al 50 per cento delle patologie che colpiscono l’unghia interessando dal 2 al 14 per cento della popolazione globale. La condizione riguarda più spesso i piedi e, in particolare, gli alluci. Il segno più evidente di un’onicomicosi è il cambiamento di colore dell’unghia che sfuma generalmente dal bianco al giallo. Se il fungo si spinge in profondità, le unghie si ispessiscono o si sgretolano provocando dolore.

I funghi che causano l’onicomicosi

«Si tratta generalmente di dermatofiti, come il Trichophyton rubrum», mi ha spiegato Santo Raffaele Mercuri, primario di dermatologia all’Ospedale San Raffaele di Milano, «anche se in un 10-15 per cento dei casi alla base c’è una muffa non dermatofitica oppure, in casi più rari, la candida». Quanto alle terapie, esistono farmaci sistemici, cioè antimicotici assunti per bocca, e altri topici, cioè smalti o pomate da applicare sull’unghia: tutti agiscono sul fungo, debellandolo, e favoriscono lo sviluppo di un’unghia nuova e non infetta. «Le onicomicosi però non sono facili da debellare e spesso richiedono cicli di terapie lunghe dal momento che l’unghia impiega dai nove mesi a un anno per crescere completamente», prosegue il dermatologo.

Non solo i virus fanno paura…

I prodotti da banco funzionano?

Tv e giornali sono pieni di pubblicità di prodotti contro l’onicomicosi: «Molti di questi vanno bene», puntualizza Mercuri, «ma sempre meglio utilizzarli dopo aver consultato il medico e aver eseguito l’esame micologico. Il rischio è quello di intraprendere una lunga terapia di automedicazione che però potrebbe non essere adatta e quindi inutile, lasciando invece progredire l’infezione micotica con rischi seri». Certamente però l’onicomicosi si previene anche con le buone abitudini. Prima di tutto occorre agire sui fattori predisponenti.

Igiene dei piedi, prima di tutto

Queste infezioni fungine colpiscono soprattutto i piedi a causa dell’umidità che si forma nelle scarpe, specie dove non vi sia un’attenta igiene personale: «Occorre una buona pulizia dei piedi», dice Mercuri, «e mantenere le unghie corte evitando, nel tagliarle, di rimuovere o procurare danni alla pelle circostante: ciò potrebbe favorire l’accesso ai funghi». È poi importante asciugare bene i piedi dopo la doccia, cambiare spesso i calzini (che devono essere di cotone) e optare, laddove possibile, per scarpe traspiranti e aperte. Naturalmente chi va in palestra o in piscina non dovrebbe mai camminare a piedi nudi ma sempre con le ciabatte. L’igiene deve essere ancor più attenta: bisogna in particolare evitare lo scambio di asciugamani tra partner e lavare bene gli indumenti.

L’articolo completo su Salute in famiglia, aprile 2021