Andate in palestra e volete provare anche voi gli integratori da bere nello spogliatoio? Beveroni proteici e termogenici sono sempre più diffusi ma la paura di molti è che, a lungo andare, possano essere dannosi. In particolare i secondi, oggi di moda, si teme possano causare un sovraccarico a cuore e apparato circolatorio mentre si sente spesso dire spesso che i primi possano causare danni renali e favorire tumori.

Come stanno le cose

Tutti gli integratori sono da considerare farmaci, anche se non serve una prescrizione. Pertanto vanno assunti sotto controllo medico e solo quando serve: abusare di quelli proteici solo per mettere massa in fretta è dannoso. Ma anche inutile. «È bene che vengano sempre assunti dopo una valutazione degli esami medici: potrebbero causare infatti problemi renali», mi ha spiegato il nutrizionista Michele Panunzio. «Inoltre non ci sono studi che ne abbiamo dimostrato con chiarezza l’utilità nell’accrescimento della massa muscolare». L’apporto di proteine è necessario all’attività fisica: «Sono importanti per riparare i microdanni muscolari causati dall’esercizio», mi ha detto Attilio Parisi, medico dello sport all’Università di Roma Foro Italico, «ma vanno ricercate innanzitutto in un’alimentazione adeguata». Il beneficio di un apporto proteico extra va limitato ad esempio a chi pratica sport che richiedono grandi masse muscolari.

Occhio al cuore!

Quelli termogenici, più recentemente entrati nel abitudini di molti sportivi amatoriali, sono invece integratori dimagranti a base di sostanze stimolanti come guaranà, peperoncino, caffè e altri principi attivi naturali fanno funzionare il metabolismo e il corpo al massimo bruciando i grassi più velocemente. Effettivamente accelerano il metabolismo attraverso la funzione dei recettori beta adrenergici del sistema nervoso simpatico. Ma occorre fare attenzione: potrebbero causare qualche danno. «Ad esempio aritmie complesse in soggetti già affetti da aritmie benigne non diagnosticate», aggiunge Parisi. «A tutti possono provocare tachicardia, ipertensione, nervosismo e insonnia», ha poi detto Massimo Spattini, nutrizionista e autore di Alimentazione e integrazione per lo sport e la performance fisica (Lswr). Un uso continuativo va quindi monitorato da un medico. «Deve evitarli del tutto chi già soffre di ipertensione, problemi cardiaci, anemia e gli ansiosi», conclude Parisi. Principi attivi termogenici come il tè verde e la capsaicina, contenuta nel peperoncino, generalmente non danno problemi.

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